Non si può pensare a Cortina, al suo fascino e alla suggestione Olimpiadi, senza far riferimento a una delle figure professionali più importanti della città ampezzana: l’architetto Ambra Piccin, legata indissolubilmente a questa località con una spiccata identità culturale, da tutelare e valorizzare.

Specialmente in vista del grande obiettivo: quello Olimpiadi 2026 che potrebbero far cambiare faccia alla Perla delle Dolomiti e all’intero sistema turistico veneto e trentino. Sono numerosi i progetti e le idee in tema di infrastrutture e viabilità allo studio di tanti professionisti, fra cui c’è proprio l’architetto Piccin, pronta a dare il proprio contributo con proposte d’intervento strutturali di primo livello.

L’architettura a Cortina è oggi ineffabile, presenta sempre carattere di eccezionalità, e parla il linguaggio delicato e complesso del recupero edilizio e del restauro, adottando i criteri di adattabilità. Non conosce l’innovazione, ragiona sull’adeguamento. Cardini del lavoro dell’architetto Piccin che proprio in vista dell’appuntamento a cinque cerchi ha delle nuove proposte: “Ritengo possa essere più fattibile ed economicamente più interessante concentrarsi sulla linea Cortina –San Vigilio – Brunico” dice l’architetto ampezzano “che potrebbe essere un’opportunità da sfruttare, per collegare due aree turisticamente molto frequentate e a sua volta avere una finestra di collegamento con Bolzano e l’intero asse ferroviario europeo. Sarebbe sicuramente un modo unico per permettere ai turisti di poter gustare le meraviglie delle Dolomiti in un tratto che offre scorci di panorami unici, e che spesso non si possono gustare nel migliore dei modi guidando.  Rispetto infatti alla Calalzo – Cortina, in cui il rapporto costi-benefici non è positivo, la Cortina –San Vigilio – Brunico potrebbe essere più facilmente realizzabile dovendo coprire soltanto un tratto di 15 chilometri (in linea d’aria). Logisticamente il tracciato, parzialmente in galleria, non sarebbe nemmeno troppo oneroso, visto che sono già al vaglio diversi ipotesi, potendo anche recuperare parte dello storico tratto. È altrettanto evidente che un progetto del genere prevedrebbe la necessità di un restyling della stazione di Calalzo e ripensare quella di Cortina, che potrebbe diventare la porta di benvenuto ai piedi del monte Cristallo”. 

E proprio sul restyling delle due stazioni, destinante a essere le porte d’ingresso della città per milioni d turisti, potrebbe esserci l’intervento dell’architetto Piccin, che con il suo studio, nato nel 1991, mette al centro Cortina e il fascino della sua architettura: una città che presenta sempre carattere di eccezionalità e parla il linguaggio delicato e complesso del recupero edilizio e del restauro. In questo contesto Ambra Piccin ha saputo diventare un punto di riferimento, coniugando l’abilità professionale con una profonda e fondamentale conoscenza della storia e delle conoscenze del luogo. “La mia visione dell’architettura è proprio come i miei progetti – dice l’architetto Piccin – in un perenne e armonico contrasto tra passato e futuro, tra tradizione e innovazione, tra classicità e tecnologia. Un “luogo mentale” dove sperimentare le idee più innovative, inserendole in un “luogo fisico” dove le esigenze degli spazi e dell’ambiente circostante devono armonizzarsi con quelle della vita di ogni giorno, fatta di comodità e di emozioni. Un insieme di elementi che si incastrano tra loro: idee, forme, materiali, persone, misure, tempi e metodi, da coordinare e ottimizzare”.

L’esperienza dell’architetto Piccin si integra e completa nella realizzazione architettonica paesaggistica o urbanistica attraverso opere di riqualificazione ambientale, parchi e giardini. Una visione moderna, un modello organizzativo dinamico e veloce del sistema edilizio, per garantire il più alto standard qualitativo attraverso un insieme complesso di servizi. Attualmente l’architetto Piccin si occupa della “Valutazione dell’Impatto Ambientale dei progetti infrastrutturali” anche in vista degli eventi sportivi che interesseranno Cortina nei prossimi anni.

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