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Calore delle Dolomiti

Equilibrio e atmosfera ammirando le Tofane. Il “calore delle Dolomiti” entra in una casa ampezzana appena realizzata dall'architetto Ambra Piccin a Cortina.

l'equilibrio

Legni chiari, colori delicati e raffinati, spazi organizzati nei minimi dettagli e un incredibile affaccio sulle Tofane, protagonista di un tramonto mozzafiato. Così appare la più recente realizzazione a Cortina dell’architetto Ambra Piccin eseguita con il suo studio CortinAtelier cui collaborano i migliori artigiani locali.

Il complesso residenziale in cui si trova l’appartamento è molto ambito, nei pressi della prestigiosa via La Spiga, eppure immerso nel verde dei prati che si trovano a ridosso del centro cittadino.

“Un appartamento che ho curato molto, in ogni particolare”, spiega l’architetto a Ville&Casali. “Per la ristrutturazione ho provveduto dapprima a demolire tutti i tramezzi esistenti, che risalivano all’epoca di costruzione della casa, poi ho iniziato a progettare nuovi spazi, nuove stanze, nuovi collegamenti, provando e riprovando fino a raggiungere quello che io chiamo ‘il distributivo perfetto’: tutti gli spazi sono ben distribuiti e con una buona relazione tra loro, la luce naturale esterna penetra nei locali in modo armonioso, nelle stanze c’è il giusto spazio per ogni cosa, camminandoci dentro si percepisce equilibrio”.

la richiesta

I proprietari hanno valutato con l’architetto molte tipologie di legno da utilizzare nei pavimenti, nei rivestimenti e negli arredi, scegliendo con attenzione tra i tanti campioni che la ditta CortinAtelier ha selezionato. “So di essere molto esigente sulla finitura del legname da utilizzare, sperimento ogni volta il livello di piallatura a mano o quello di spazzolatura, per conferire al legno un aspetto diverso per ogni progetto che realizzo”, afferma Ambra Piccin. “In questo caso ho utilizzato una partita di legno di abete particolarmente bella, con media presenza di nodi (mai utilizzare la prima scelta nel legno di Abete, risulta troppo regolare, sembra legno finto). Ho chiesto alla ditta di effettuare una finitura mediante l’uso di spazzole al carbonio, che hanno rimosso la parte ‘tenera’ del legno, l’alburno, e messo in risalto la ‘vena’. Il risultato è spettacolare, completato poi con varie mani di cera”.
Per il pavimento è stato utilizzato legno di rovere, dapprima asciato e poi spazzolato, lo splendido “Opera Prima”, posto in opera dai falegnami di CortinAtelier, trattato con protettivi di base naturale.

“Degno di nota, aggiunge l’architetto, “è l’uso del marmo che ho utilizzato: con il cliente abbiamo scelto un marmo di pasta chiara e uniforme, su cui ho fatto realizzare una finitura molto particolare, una specie di graffiatura che lo rende un rigatino particolarmente adatto al rivestimento delle docce”. Belle anche le nicchie portaoggetti realizzate nella muratura e rivestite con lo stesso marmo.

Le boiserie e gli arredi sono di taglio moderno e contemporaneo, ma non rinunciano ad alcuni dettagli più tipici dell’architettura d’interni montana cortinese. Ne sono un esempio le cornici delle porte interne, che evocano un motivo più classico e raffinato che si trovano in molte porte antiche dei vecchi Masi Alpini.

punti luce

“La porta scorrevole che separa la zona notte”, spiega Ambra Piccin, “ospita inaspettatamente un cristallo sagomato nella cornice lavorata, dettaglio che mi è piaciuto molto realizzare e che ha consentito alla luce naturale di raggiungere il corridoio notte”.

Dei faretti a incasso posti a pavimento, solo in alcuni punti scenografici, in corrispondenza dei rispettivi faretti a soffitto, ricreano un raffinato gioco così da valorizzare le ombre e i punti di luce che si creano sulle superfici, siano esse di pietra, di marmo o di resina.

Di grande effetto è l’introduzione del marmo “Nero Assoluto” in cucina, sul piano di lavoro e sull’alzata, che risulta vincente con l’acciaio degli elettrodomestici e dei componenti più tecnologici, realizzato dalla ditta Roni Marmi.

Come in ogni spazio living che si rispetti, è stata separata la zona pranzo dalla zona divani e soggiorno, mediante l’utilizzo di controsoffitti appositamente studiati per le due zone distinte. Le pareti della zona pranzo sono state rivestite con una apposita boiserie a doghe orizzontali di formato sfalsato, realizzando con la tecnica della piombatura una bellissima vetrata artigianale con vetri colorati fatti a mano, realizzati su disegno dell’architetto dal maestro artigiano Pio Alverà di Cortina d’Ampezzo.

il calore

Anche il camino – realizzato dai fumisti specializzati di CortinAtelier – è molto innovativo: è posto in opera con apposite tecniche isolanti, che lo rendono idoneo al rivestimento in legno, e sta benissimo nei soggiorni delle dimore alpine. Con una progettazione ad hoc è stata ricavata una nicchia per l’alloggiamento della televisione.

I tessuti e le tappezzerie compresi sono stati forniti e realizzati dalla ditta Lacedelli di Cortina d’Ampezzo. Infine, l’architetto racconta: “la cosa che mi ha entusiasmata fin dal primo momento e poi ogni volta che andavo in cantiere, per tutta la durata dei lavori: la terrazza, che mi ha ispirata per l’incredibile relazione che riesce a stabilire tra l’esterno e l’interno di questa bella dimora, introducendo ‘il calore delle Dolomiti’ in ogni suo ambiente”.