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Dettagli e Ingredienti

L’eleganza dei legni antichi. L’appartamento è dislocato all’ultimo piano di un edificio degli anni Settanta, sulla sinistra orografica del torrente Boite, in una zona assai ricercata di Cortina d’Ampezzo.

la tradizione

L’abitazione è stata interamente ristrutturata dall’architetto Ambra Piccin mediante la demolizione dei tramezzi interni riedificati secondo il nuovo schema distributivo, che meglio soddisfaceva le esigenze del committente.

L’ambiente si presenta come la somma di varie scelte che hanno portato alla massima sobrietà, eleganza e raffinatezza stilistica: ogni boiserie e ogni elemento in legno sono stati realizzati, infatti, con pannelli di abete anticato pregiato, piallato a mano e opportunamente trattato con terre e cere naturali, alternati con rivestimenti in tessuto posto in opera in tensione, secondo l’antica tradizione.

La parte del piano attico adibita a zona giorno ospita il soggiorno principale rivolto a Sud-Ovest, dove il terrazzo principale si affaccia sul campanile della conca ampezzana. Nel centro del soggiorno, quasi a separare virtualmente le due zone pranzo e living, l’architetto ha progettato un interessante stufa in maiolica di tipo tradizionale abbinata a un bellissimo caminetto tri-facciale (vedi inserto)

I pavimenti di questo spazio sono realizzati con magnifiche essenze antiche di prima patina, che compongono un gradevole gioco di sfumature dai toni neutri, tipiche del legname “vissuto”.

i legni

La particolare conformazione della copertura del tetto ha reso necessaria la posa in opera di capriate realizzate con strutture metalliche, che l’architetto ha poi rivestito con lo stesso legno antico trattato, in modo da renderlo coerente alle travature dei correnti del tetto: particolare e di grande effetto è l’utilizzo delle grandi superfici a specchio poste dall’architetto al di sotto della linea del colmo, con il risultato di dilatare otticamente lo spazio

Legni pregiatissimi, ma semplici, con pochi fregi, eppure particolarmente preziosi divengono in questa casa lo sfondo scenografico per una ricca serie d’oggetti rari, rintracciati anche grazie allo splendido gusto dei padroni di casa, che hanno raccolto negli anni molti oggetti di squisita fattura, come le vetrate piombate utilizzate sia sulla lunetta illuminata posto sotto il colmo del tetto e sulle ante della doppia porta della cucina: vetrate illuminate con apposito progetto di lighting design dell’architetto Piccin, per valorizzarne l’aspetto cromatico.

Alle pareti, il quadro sopra ai divani è rappresentato da una splendida stampa del grande maestro fotografo Stefano Zardini, recentemente scomparso, e le altre opere conferiscono all’ambiente un sobrio completamento dell’arredo.

Il raffinato gusto dei padroni di casa traspare anche dal modo di ricevere gli ospiti e dalla ricercatezza nell’apparecchiare la tavola: pregevoli stoviglie accuratamente disposte sul tavolo in legno massello progettato dall’architetto Piccin e completato da un lato con una bella e innovativa panca dotata

I bagni sono realizzati con parziali boiserie in legno, con rivestimento della doccia e del top del lavandino in Botticino acidato e le ante del box doccia in cristallo trasparente.
La camera da letto padronale, di particolare effetto scenico, presenta una particolare testata letto con imbottitura e tessuto di lana cotta colore beige chiaro che conferisce all’insieme particolare luminosità.

L’eleganza

L’eleganza non è mai un peso per chi la manifesta, né per coloro che ne partecipano. Non è appariscente. Non è un accumulo di decorazioni e di protagonismi. È stile, consapevolezza, misura. Un’equilibrata mescolanza di istintivo buon gusto e di scelte precise, di cura della sostanza e minuziosa attenzione a ogni dettaglio. Attenzione inoltre al contesto, e rispetto del luogo dove essa deve esprimersi.

Soprattutto in un contesto così particolare, com’è quello di Cortina. I suoi strettissimi vincoli di rispetto ambientale e di recupero architettonico potrebbero risultare briglie per l’espressione dell’eleganza, della modernità, dell’applicazione di avanzate tecnologie.

Le soluzioni adottate dall’architetto Ambra Piccin, invece, prendono spunto dal rispetto di tutte le regole, che sono interiorizzate ed utilizzate per delimitare spazi con linearità preziose o essenziali e per realizzare così interni tradizionali o contemporanei spesso privilegiando il legno, materiale principe del territorio ampezzano.

L’eleganza, quindi, diviene una forma di disponibilità; sia nell’accettare l’esterno, sia nel condizionalo. Sembra solamente un modo d’essere, uno stile delle azioni, una manifestazione non direttamente collegata ad un sentimento o ad un’emozione, ma gioca, invece, con elementi sensitivi ed emotivi che alla fine ingloba, senza lasciarsi condizionare troppo.

E’ proprio in questi ‘spazi dell’abitare’ che si individua il punto d’incontro di sentieri che partono da molto lontano.

la regina

Molto gradevole il tessuto scozzese di una delle belle camere con letto matrimoniale, che introduce il color verde bosco con il delicato punto di avorio/salvia riproposto poi nelle resine alle pareti del bagno privato, impreziosito dalla particolare specchiera antica dorata in stile liberty, oggetto raffinato e dalla spiccata personalità, proveniente dalla collezione privata dei proprietari.

In tessuto di Loden di colore grigio sono rivestite le pareti della camera dei bimbi, impreziosite dall’applicazione dei fiocchi di neve di pannolenci bianchi con i punti sartoriali in contrasto di colore rosso. Colore rosso che poi l’architetto ha fatto riprendere anche sui profili delle lampade e abat-jour, tutto realizzato su progetto.

In termini progettuali è necessario possedere molteplici conoscenze per ridisegnare gli spazi nei quali si svolge la vita del committente; essere capaci di ascoltare e di suggerire il percorso progettuale adatto, andando oltre la professione e scavalcando le barriere disciplinari ad essa connesse.

Infine, è corretto parlare della località che accoglie queste abitazioni e questi modi d’abitare: Cortina D’Ampezzo. Cortina è già in se stessa un interno. La leggiamo come tale in quanto se ne è creato il mito attraverso le frequentazioni e i salotti letterari ed artistici.

Geograficamente incastonata nelle sue montagne, quasi isolata, in realtà totalmente cosmopolita e immediatamente riconoscibile quale regina dell’eleganza.