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Hotel Hirben

Un paesaggio naturale unico, l’arte dell’ospitalità, il comfort della modernità, lo stile senza tempo delle dimore di montagna e insieme scelte sostenibili, improntate al rispetto dell’ambiente.

il progetto

Il progetto di ristrutturazione firmato dall’architetto Ambra Piccin per l’Hotel Hirben a Villabassa, in Val Pusteria, ha tenuto insieme tutti questi elementi, sintonizzandosi alla perfezione con la filosofia dei proprietari della struttura alberghiera, che nella figura dell’architetto hanno riconosciuto la professionista che avrebbe saputo interpretare la loro idea di funzionalità e ricercatezza, per renderla in soluzioni abitative e d’arredo di chiaro richiamo all’italian style, ispirate alla valorizzazione del territorio.

Se la cura delle volumetrie ha interessato in prima persona l’architetto Baukraft, l’architetto Piccin si è invece occupata della riorganizzazione degli spazi, della distribuzione degli stessi nonché di trasformarli in angoli in cui ogni dettaglio si traducesse in una coccola per il cliente.

la firma

Portano la firma dell’architetto Ambra Piccin le “AlpineSuite”, camere di grandi dimensioni (circa 50mq) dotate di ogni comodità: soggiorno con sala da pranzo, angolo cottura, doppia cabina armadio (per lui e per lei), bagno. A proposito di quest’ultimo ambiente, come da tradizione nordica, esso consta di uno spazio dedicato a lavelli e doccia (di grandissime dimensioni) e di una zona per i sanitari, divisi l’uno dall’altra da un passaggio protetto da ante di cristallo. Per i rivestimenti dei bagni si è optato per materiali nero lavagna, rubinetterie moderne ad effetto cascata.

Per il legno, la scelta dell’architetto – in piena sintonia con i committenti – è ricaduta su abete “asciato”, ossia lavorato con colpi d’ascia intensi sulla superficie, poi spazzolato in modo da renderlo “vissuto” e trattato con terre e cere naturali per ottenere la particolare colorazione finale. Da sottolineare, l’utilizzo di carte da parati, longeve, atossiche ed anallergiche: per l’architetto Ambra Piccin è infatti fondamentale prestare attenzione alle necessità degli ospiti e prendersi cura del loro benessere. Anche l’impianto luci è opera dell’architetto Ambra Piccin, che per le “AlpineSuite” ha scelto faretti a incasso con raggio molto stretto (15 gradi) che disegnassero come delle fessure sul legno e strisce a led di 3mila gradi Kelvin. Filo conduttore degli arredi, i colori naturali, che si ritrovano nei divani, nelle poltrone, nell’oggettistica.

Inoltre, portano la firma dell’architetto Ambra Piccin anche gli spazi dedicati al relax: saune, bagni turchi, vasche, piscina esterna e piscina coperta, sauna al fieno, cabine a raggi infrarossi. Locali grandi, sviluppati su due piani, interamente dedicati al riposo, che affacciano sugli splendidi paesaggi delle montagne di Villabassa. Natura a cui si ispira e che caratterizza ogni scelta dell’architetto Piccin, che per questo progetto ha messo a segno soluzioni che esprimessero la perfetta sintonia tra i luoghi che fungono da cornice e gli ambienti stretti nel loro abbraccio. L’obiettivo è regalare agli ospiti una vera e propria esplosione di emozioni, mantenendo al contempo intatta la tradizione di ospitalità tipica sudtirolese.

la spa

Per quanto riguarda le saune, la filosofia di riferimento è quella nordica, che impiega alte temperature e certi tipi specifici di legno per permettere alle persone di depurarsi e rilassarsi. La scelta del materiale per queste stanze, completamente isolate, non è casuale. Il legno di cirmolo, ad esempio, è noto per le sue proprietà calmanti e capaci di far abbassare la pressione sanguigna; il legno di cedro, invece, essendo a poro chiuso, non raggiunge mai una temperatura elevata ed è perciò perfetto per le sedute destinate agli ospiti.

Al bagno turco, che rispetto alle saune si ispira di più al mondo orientale, è invece abbinato il giardino antistante, pensato per prolungare l’effetto benefico del trattamento: gli ospiti hanno la possibilità di entrare e uscire liberamente, stimolando un processo terapeutico positivo per la circolazione.

Si pensi poi alla tisaneria, locale immaginato nella zona delle saune per coccolare ulteriormente gli ospiti e garantire loro un ritorno graduale alle temperature normali. Dopo aver sudato ed espulso tossine, è sempre consigliabile l’assunzione di sali minerali: niente di meglio che una porzione di frutta (fresca o secca) accompagnata da bevande calde, selezionate dal personale con grande attenzione e cura. Qui gli ospiti possono servirsi da soli e decidere ciascuno secondo i propri gusti. Un momento tutto da vivere, e da condividere.

le dolomiti

Ma le attenzioni riservate ai clienti non finiscono qui: chi volesse saperne di più sulle bellezze delle Dolomiti, può sfogliare i preziosi volumi stipati nelle librerie sistemate dall’architetto Piccin nella zona relax. Guidano la lettura le luci studiate per essere regolate a seconda del momento della giornata, così da garantire sempre il massimo comfort.

Una menzione speciale merita infine la piscina, raggiungibile tramite una scala che dalla zona wellness porta al piano terra. Di totali 25 metri, si sviluppa parzialmente all’interno e parzialmente all’esterno: gli ospiti possono sì stare al coperto, ma possono anche uscire all’esterno in giardino. Dopotutto, cosa c’è di più bello di immergersi nell’acqua calda mentre la montagna s’imbianca di neve?