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The Dream of your Mountain Home

All’esterno il fascino delle montagne di Cortina. La cornice perfetta per l’ultimo capolavoro dell’architetto ampezzano Ambra Piccin.

l’ambiente

Un attico in cui l’assoluto protagonista è il legno di abete esiccato, cercato appositamente di pasta chiara e uniforme, la cui superficie a vista è stata dapprima “asciata” con un particolare trattamento caro all’architetto Piccin, e poi completata con spazzolatura mediante apparecchi al carbonio per rendere il legname morbido al tatto.

e verniciata, in grado di rendere tutto l’appartamento delicato e affascinante, come si percepisce fin dall’open space che  contraddistingue la zona living.

Uno spazio pensato sia come soggiorno, ma anche come zona pranzo, impreziosito dalle numerose opere d’arte contemporanee: autentiche rarità, opere che appartengono alla collezione privata dei proprietari e che sono state selezionate con cura per rendere l’ambiente un interno per veri intenditori.

la personalità

Ad accogliere infatti i visitatori c’è un ingresso importante, dove la continuità tra il rivestimento del soffitto che prosegue lungo la parete di fondo, con la porta incassata ricavata dalla parete stessa, conferisce subito una sensazione di eleganza e di ricercata omogeneità dei materiali.

Il soggiorno si apre con il comodo divano Poltrona Frau, elemento raffinato ed elegante che con i suoi toni sul beige dona alla stanza quel calore che va in contrasto cromatico con l’opera di Rodolfo Arico (1967/68) «Oggetto non oggetto, omaggio a Kasimir», illuminata dai fasci di luce artificiale che vanno a intersecarsi con le linee armoniose del legno d’abete della parete e il legno rovere sbiancato dei pavimenti.

Quello di Aricò non è l’unico gioiello di un’open space in cui tutti gli oggetti di design sono stati studiati e scelti dall’architetto Piccin per rendere il soggiorno delicato e affascinante. Come il divano Dezza, disegnato da Gio Ponti, situato sotto una delle principali opere dell’abitazione: la tela “Una linea inclinata” di Riccardo Guarneri (1971), la cui immagine risplende grazie alla luce del lampadario Henge.

A completare le pareti il dipinto «Le origini della gioia» di Achille Perilli (1959) che dà personalità all’angolo del tavolo richiamando nei colori la scultura in rame «Armonico CCCXI» di Antonella Zazzera, vincitrice del premio Arnaldo Pomodoro 2016 come miglior scultrice italiana.

l’atmosfera

A rendere la zona living ancora più affascinante è l’armonia di colori e luci della natura ampezzana che filtrano dalle ampie vetrate pensate dall’architetto Piccin. È tutta l’illuminazione però a essere progettata nei minimi dettagli, grazie a dei faretti incastrati nella boiserie.

L’appartamento propone poi una zona notte con tre spaziose camere, in cui la progettista veneta ha saputo armonizzare le esigenze estetiche e di vivibilità ricreando un clima di calda intimità, anche grazie ai tessuti scelti a complemento dell’arredo. I colori scelti per lenzuola e piumoni sono delle pennellate cullate fra i gradienti del legno, illuminate dalle finestre e i lucernai sapientemente pensati nelle tre camere.

A rendere ancora più montana l’atmosfera nella zona notte anche la scelta dei richiami classici dei ricami sulle testiere dei letti e sui cuscini.

Infine, ecco i bagni, anch’essi pensati come l’abbraccio del legno di abete nuovo con le piastrelle thassos levigate, le uniche presenti nell’attico.